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16 marzo 2017

Via del Pratello

Ciao a tutti, oggi vogliamo parlarvi della zona nella quale ci troviamo: il Pratello!
Questa zona prende il nome da Via del Pratello, un’antica via porticata lunga 600mt che ha ormai prestato il nome all’intera zona.
Ma partiamo facendo uno… anzi due passi indietro:

Nel passato..

La storia di questa zona parte già dall’epoca Romana, dove il quartiere viene descritto come un posto tranquillo e vivibile, nel Medioevo restando tagliato fuori dal sistema murario della città, qualcosa comincia a cambiare e Via del Pratello si trova esposta in aperta campagna.
In riferimento alle coltivazioni di peri che caratterizzarono la zona, le viene conferito il nome di “Peradello”, intorno all’anno 1000 il quartiere del Pratello iniziò a popolarsi di famiglie e studenti ma anche di diversi truffatori e delinquenti.
Fra la fine dell’Ottocento e l’inizio del secolo scorso, la via era frequentata da lavandaie che andavano a lavare i panni nel Canale del fiume Reno (ora, quasi interamente coperto). A tal proposito, è presente un “monumento alla lavandaia” in via della Grada.
Gia agli inizi del Novecento la strada era famosa per il suo degrado, abitata da un sottoproletariato basato su lavori saltuari e lavoretti illegali, in via del Pratello vennero spostate le prostitute che lavoravano nella vicina via Porta Nova.
All’inizio degli anni ’60, il Pratello diventa uno dei maggiori centri dei movimenti politici e delle iniziative culturali studentesche. Nasceranno molti luoghi di unione sociale, è nata qui una struttura molto simile all’attuale Cineteca ed anche qui che nasce una delle prime radio libere italiane (Radio Alice). Tutte queste attività sociali e culturali rinvigoriranno l’immagine di Bologna, donandole un aspetto di città orientata verso l’istruzione e il dinamismo .
Verso la fine degli anni Novanta, viene chiusa “Prate TV”, una delle prime televisioni di strada Italiane, questo episodio segna in qualche modo la fine del periodo peggiore di degrado della zona. Via del Pratello e la zona limitrofa, cominciano a approcciarsi ai giovani e agli studenti in modo differente, affermandosi sempre di più come zona Trendy e di vita Notturna, grazie anche all’apertura di numerosi Bar e Locali.

 

…nel presente!

Oggi Via del Pratello, nonostante il suo aspetto un po’ degradato, è il centro della vita notturna studentesca, qui trovano spazio locali, ristoranti, Club alla moda e bar di tendenza. Di sera, soprattutto nel fine settimana, i locali sono talmente pieni di gente che spesso è difficile trovare posto all’interno, è dato che via del Pratello è tutta pedonale, è abbastanza consueto trovare molti giovani a bere in strada di fronte ai locali, trasformando la via in un enorme ritrovo.
In realtà il Pratello offre numerose curiosità anche di giorno, la via principale che dà il nome alla zona è una tipica strada bolognese porticata, molto caratteristica per la sua architettura.
Numerosi gli edifici di interesse storico presenti nella zona, come la Basilica di San Francesco (che si trova nell’omonima piazza), Chiesa di Santa Maria e San Valentino della Grada (in via dei Calari) che custodisce le reliquie di San Valentino. troviamo inoltre il Monumento alla lavandaia che si trova tra via della Grada, via San Felice e via Riva di Reno: è dedicato alle lavandaie che tra Ottocento e Novecento venivano a sciacquare i propri panni nel fiume Reno, che qui scorreva in un canale, e oggi è quasi totalmente coperto.